Il TAR Catania,
con l’ordinanza n. 1453/04 Reg. Ord.,
ha affrontato il problema dei nuovi confini della giurisdizione del
giudice amministrativo a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 204 del 6 luglio 2004.
I giudici
siciliani hanno ritenuto di poter prescindere dall’affrontare il problema
sostanziale della riconducibilità o meno della
materia controversa (nel caso in esame: accreditamento e convenzioni col
S.S.N.) nell’ambito delle materie sottratte alla giurisdizione esclusiva del
G.A. in conseguenza della detta sentenza, in quanto, affermano
i giudici, sotto il profilo strettamente processuale, la cognizione del
G.A. (relativamente ai procedimenti pendenti) risulta comunque permanentemente
radicata sulla base del principio della “perpetuatio jurisdictionis” codificato
dall’art. 5 c.p.c.
Infatti,
nell’ambito concettuale proprio della categoria giuridica dei “mutamenti
di legge” di cui all’art. 5 cit., vanno ricomprese tutte le
modifiche apportate nel tempo ai vari testi normativi originari, a prescindere
dalla fonte che ne abbia determinato siffatti mutamenti.