Con la riforma del Codice dell’Amministrazione Digitale in itinere, appare quanto mai opportuno ripercorrere gli atti di rilievo normativo emanati dagli organi competenti all’indomani dell’entrata in vigore della legge delega n. 69 del 2009, al fine di meglio comprendere quali debbano essere i criteri di riferimento per gli attori della riforma, in un momento, quale quello attuale, particolarmente delicato per la digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana.
Da evidenziare, sul punto, sono le “Linee Strategiche volte ad indirizzare le amministrazioni nella predisposizione del Piano Triennnale per l’ICT 2010-2012”, approvate dal Collegio CNIPA (oggi DigitPA) nell’Adunanza dello scorso 24 settembre 2009.
Ora, in prospettiva delle modifiche da apportare al CAD, per quanto concerne i contenuti del documento approvato lo scorso 24 novembre 2009, va senz’altro sottolineata l’espressa richiesta di maggiore “convergenza fra gli obiettivi generali di riforma della Pubblica Amministrazione e quelli più specifici relativi alla realizzazione dell’Amministrazione digitale”, che deve dunque diventare – secondo il DigitPA – canone fondamentale di lettura dei principi di delega per la riforma del CAD di cui all’art. 33 L. 69/2009.
A tal proposito, le linee guida elencano le più recenti norme di legge che nel frattempo hanno correttamente recepito ed attuato tale indicazioni strategiche di convergenza:
– le norme sul diritto di accesso dei cittadini al registro dei processi automatizzati, tramite i siti della pubblica amministrazione, che devono essere dotati di “appositi strumenti per la verifica a distanza …dell’avanzamento delle pratiche”, l’indirizzo della casella di PEC cui il cittadino possa rivolgersi, la predisposizione di un servizio che renda noti al pubblico i tempi di risposta, le modalità di lavorazione delle pratiche e i servizi disponibili (art. 54 CAD, così modificato dalla L. 69/2009);
– la previsione dell’assegnazione della PEC ai cittadini (art.16 bis L. 2/2009; DPCM 6/5/2009; art. 6 del CAD modificato con L. 69/2009);
– l’istituzione dell’indice degli indirizzi delle amministrazioni pubbliche con l’indicazione anche degli indirizzi di posta elettronica da utilizzare per le comunicazioni e per lo scambio di informazioni e per l’invio di documenti a tutti gli effetti di legge fra le amministrazioni e fra le amministrazioni e i cittadini (art. 57 bis del CAD, introdotto con L. 102/2009).
Qui il testo integrale delle Linee Strategiche Cnipa 2010-2012.